Cosmesi Naturale: Ecco i motivi per preferire cosmetici bio

Il campo della cosmesi, da sempre, ha rappresentato, e continua a rappresentare, ancora di più oggi, un settore in continua evoluzione, raggruppando tutta quella serie di prodotti per la cura del viso, del corpo e dei capelli alleati non solo delle donne, ma anche degli uomini. Con l'avvento di internet e dei tutorial e delle -review sui cosmetici, le innumerevoli marche, dalle più note alle meno conosciute, hanno ampliato la vastità dei loro prodotti che, ad oggi, si rivolgono a donne e uomini di tutte le età, in modo da soddisfare differenti esigenze: dal puro aspetto cosmetico e di bellezza a quelli legati ad imperfezioni estetiche, che possono rivelarsi fonte di disagio.

In tal senso, due sono i grandi insiemi di prodotti per la cura della propria persona: i cosmetici tradizionali e i cosmetici, cosiddetti, "bio" che, proprio per il fatto di avere alla base nutrimenti naturali, derivanti da erbe e piante, non contengono ingredienti sintetici e chimici che potrebbero danneggiare il corpo umano. I cosmetici biologici, solitamente sono anche "ecologici" in quanto, proprio per il fatto, di non contenere composti chimici rispettano l’ambiente. Il termine "ecologico", infatti, riguarda, solitamente, la post-produzione del prodotto stesso: genericamente si definisce tale quando l'uso di tale cosmetico provoca il minimo impatto sull'ambiente, che viene calcolato in base al cosiddetto "volume critico di diluizione" che indica la quantità di acqua necessaria per diluire un prodotto, affinché non risulti nocivo per gli organismi acquatici. Altra questione riguarda, poi, il packaging del prodotto, ovvero il suo involucro, che dovrà essere riciclabile.

Ad ogni modo tutti i cosmetici, anche quelli per così dire tradizionali, devono contenere almeno il 5% di ingredienti naturali mentre, per poter essere considerati ecologici, un prodotto di tipo cosmetico deve avere, al proprio interno, il 100% degli ingredienti naturali (e questo anche se non vi è ancora una chiara legislazione in materia).

Come è possibile riconoscere un cosmetico ecologico e biologico da uno tradizionale? Innanzitutto è importante e utile prendere l'abitudine di leggere, sempre, la lista con gli ingredienti contenuti nel prodotto, e riportata sulle confezioni: tra questi, poi, è necessario imparare a riconoscere quali sono gli elementi nocivi per la propria salute e per l'ambiente. In alternativa, è possibile indirizzarsi, direttamente su prodotti certificati, da organismi preposti e riconosciuti ufficialmente, come "Naturali": questa indicazione sarà specificata con appositi simboli e bollini, ben visibili sulla confezione e sull'etichetta del cosmetico che stiamo acquistando.

Dopo questa prima classificazione, però, c'è di più: i prodotti definiti biologici ed ecologici, per ottenere le certificazioni ufficiali da parte dell'ente preposto del paese in cui sono prodotti devono essere composti da almeno il 95% di ingredienti vegetali, derivanti da agricoltura biologica, in modo sostenibile: alcune materie prime di origine vegetale anche ecologico percorrono decine di migliaia di chilometri per giungere al laboratorio per essere lavorate e trasformate nel prodotto cosmetico finito. Trasporti che comportano notevoli emissioni di CO2, con le ormai fin troppo note conseguenze disastrose per il clima e la salute del nostro pianeta.

Inoltre, accade spesso che la sicurezza della loro origine o del conseguente processo di trasformazione, non sia del tutto garantita: infatti c’è il rischio che queste materie provengano da coltivazioni intensive che compromettano la biodiversità locale e sfruttano al massimo i suoli, privando le popolazioni locali del loro sostentamento e generando povertà. Durante le fasi di lavorazione, che avvengono spesso in loco si crea la possibilità di contaminare, con altri elementi, l'ambiente circostante. Per tale motivo, un prodotto bio viene definitivo ecologico quando viene prodotto eliminando tutti questi processi e accorciando l'intera filiera produttiva: da qui il concetto di eco = a chilometro zero che prima esclusivo dei prodotti alimentare. Per questo motivo in Italia la maggior parte delle case produttrici privilegiano tensioattivi provenienti da oli italiani, materie prime reperibili da piccole aziende delle zone limitrofe e prodotti con agricolture biologiche.

La lista dei prodotti nocivi che un buon prodotto biologico ed ecologico NON deve contenere esclude solventi di origine chimica ma anche derivanti del petrolio; non deve contenere né coloranti ne profumi di origine artificiale e industriale, né conservanti, né tensioattivi artificiali, né prodotti o derivati di prodotti sintetici. Ottenere la certificazione di "prodotto biologico" non è semplice e la procedura richiede un costo molto elevato. In tale senso è stato creato il così detto I.N.C.I. ovvero l'International Nomenclature of Cosmetic Ingredients per indicare gli ingredienti che compongono un prodotto cosmetico e che devono essere riportati sull'etichetta del prodotto. È sufficiente prendere l'abitudine di leggere sempre gli ingredienti dei prodotti, non solo quelli alimentari ma anche per quelli cosmetici.

È utile sapere che le componenti naturali sono generalmente riportate con il loro nome originale in latino perché si riferiscono al nome botanico dell'elemento vegetale dal quale vengono estratte, mentre i componenti sintetici sono riportati con il loro nome in inglese, in quanto realizzati in laboratorio.

Quali sono gli ingredienti nocivi che possiamo ritrovare in un prodotto cosmetico? I principali componenti da evitare sono i coloranti e i profumi ricreati artificialmente, in quanto tossici e spesso cancerogeni. Inoltre, bisogna evitare anche i siliconi e i parabeni utilizzati come conservanti dei rispettivi prodotti in cui sono contenuti e che danneggiano gravemente, con il tempo, sia la cute che i capelli. Nell'elenco degli ingredienti nocivi ritroviamo anche i petrolati, le paraffine, che derivano dal petrolio, i solventi sintetici, denominati spesso PEG, in quanto tossici ed infine i tensioattivi che vengono utilizzati negli shampoo e nei bagnoschiuma per la loro efficace azione detergente ma che risultano dannosi sia per l'ambiente che per la salute umana in quanto cancerogeni.

In attesa di una definitiva legislazione che regoli e imponga standard comuni per la certificazione a livello internazionale, nei prodotti cosmetici, ogni Stato si affida a certificazioni nazionali. In Italia i principali enti certificatori sono l'ICEA, ovvero l'Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, ma anche il CCPB ovvero il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici. A livello europeo, invece, la più antica certificazione è quella britannica ed è rilasciata dalla SOIL ASSOCIATION: è da questa che derivano poi la ECO-LABEL, la NATRUE e la più giovane COSMOS (Cosmetic Organic Standard) che sono tra le certificazioni più efficaci e riconosciute a livello europeo in paesi come la Francia, l'Italia, la Germania, il Belgio e l'Inghilterra.

Attenzione, quindi, alle bufale o a quei prodotti che si dichiarano "bio" senza esserlo e senza riportare nessuna etichetta ufficiale di conformità sulla confezione: è bene fare in modo che gli acquisti siano sempre più consapevoli, leggendo sempre le informazioni riportate sulle etichette (dato che un conservante noto al pubblico può essere sempre sostituito da uno meno noto) e fidandosi appieno solo delle certificazioni ufficiali piuttosto che dagli sponsor quali "senza.." e "0%...".

Da quanto detto finora, è possibile, quindi, pensare che i cosmetici biologici ed ecologici rappresentano, davvero la nuova frontiera del marketing nel futuro del campo della cosmesi, anche per la grande pubblicità che, oggi più che mai, viene dedicata ai prodotti naturali per una sempre più crescente attenzione verso la propria salute e verso quella del pianeta. Chi sceglie cosmetici naturali e bio si troverà di fronte ad un prodotto dai profumi delle erbe officinali, dei frutti, dei fiori e delle bacche che contengono e, in questo, il made in Italy è sempre in prima linea con le più svariate case produttrici di cosmetici bio ed eco. Navigando, infatti, tra vari siti e le varie marche, oltre che tra le varie categorie di prodotti, è possibile trovare creme viso, creme corpo (per pelli a buccia d'arancia, pelli secche, grasse, irritate, pelli miste o cute sensibile), sali da bagno, prodotti per l'igiene e la detergenza personale, prodotti solari o dopo sole, shampoo e, in generale, prodotti per capelli (per cuoio capelluto secco o sensibile, per capelli sottili, normali o con forfora ma anche come ristrutturanti per capelli Tutti, allora, ci chiediamo: come Tutti, allora, ci chiediamo: come danneggiati) e, infine, prodotti di make-up (occhi, labbra, mani e piedi).

Questo è solo l'inizio di un percorso di vera e propria ricerca, mossa da una scelta, sempre crescente, di questi prodotti, utilizzati anche dalle donne in dolce attesa o dalle neo-mamme che sempre più, preferiscono prodotti naturali per la cura di se e del proprio bambino, con la sicurezza di non danneggiare la propria salute e quella del proprio piccolo, sia prima che dopo la nascita, senza perdere di vista l'eredità che verrà donata alle future generazioni: un pianeta sempre più green e sempre meno industrializzato e inquinato. L'ecologia non può e non deve essere solo una "moda del momento" né una strategia, per le aziende produttrici, per vendere di più sul mercato: ma un percorso di vero e proprio studio con esperti nel settore, tenendo il passo con tutte quelle regole e comunicati, in materia di salute e ambiente, emessi dalle associazioni dei consumatori e dagli enti di ricerca con le quali le aziende collaborano, investendo una grandissima quantità di energia e risorse e sottoponendo tutte le formule dei prodotti creati a severi test in modo da immettere sul mercato prodotti che siano davvero sicuri e controllati.

Per tale motivazione è possibile trovare anche specifiche linee di prodotti cosmetici per la cura dei bambini, assolutamente biologici, naturali ed ecologici, per detergere, con la massima dolcezza e con amore, i più piccoli in un grande coccola naturale.

È importante che le case produttrici facciano rete in quella realtà economica-solidale, sempre più presente. Un prodotto cosmetico ecologico e bio, deve anche essere "etico" ed "equo", due qualità che si traducono nella volontà delle aziende di cooperare, sempre più, con le comunità locali che, come detto prima, vengono direttamente coinvolte nella produzione.

 Per tale motivazione, oltre il marchio "BIO" anche la dicitura "SOSTENIBILE" viene utilizzata da sempre in ambito meramente ambientale, è oggi un concetto che spazia davvero a 360 gradi: un pensiero di amore per noi stessi e per il nostro pianeta indice di una sensibilità che sta, sempre più, divenendo realtà.

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